Raccolta fondi

EMERGENCY può portare avanti il suo impegno umanitario grazie al supporto di chi crede nella sua idea di cura e ne condivide i principi. Persone, aziende e fondazioni, enti e istituzioni che decidono di essere al fianco dei nostri medici, infermieri e operatori in Italia e nel mondo per assicurare cure medico-chirurgiche gratuite e di elevata qualità alle vittime delle guerre, delle mine antiuomo, della povertà e dello sfruttamento. È per questo che vengono considerati non solo dei sostenitori, ma dei compagni di viaggio: essenziali per continuare a essere neutrali, portare avanti in maniera indipendente i progetti e fare sempre di più e sempre meglio per i pazienti degli Ospedali, Centri sanitari, Poliambulatori e Centri di riabilitazione in Afghanistan, Iraq, Italia, Repubblica Centrafricana, Sierra Leone, Sudan e Uganda.

Nel 2017 grazie al generoso contributo di tutti i donatori si è raccolto 48.228.915 Euro, di cui l’83,25% deriva da fonti indipendenti (diverse dalle autorità governative)[1].

STRATEGIA E OBIETTIVI FUTURI

La raccolta fondi complessiva per l’anno 2017 si è attestata su livelli simili a quelli degli ultimi anni, sebbene con una leggera flessione. Le principali entrate sono tradizionalmente legate alle donazioni da privati, incluso il contributo del 5 per mille, oltre ai fondi istituzionali, governativi e non, e ai lasciti testamentari.
Resta fermo l’impegno ad aumentare le fonti di sostegno all’attività dell’Associazione per far fronte all’attuale contesto politico del nostro Paese. Gli attacchi generalizzati e strumentali che, a partire dal secondo trimestre del 2017 hanno coinvolto le ONG attive nella ricerca e salvataggio in mare di persone e quelle coinvolte nell’accoglienza dei migranti, rappresentano un elemento di grande incertezza e preoccupazione rispetto alle aspettative e alle previsioni future di donazioni.

Per questo motivo, l’obiettivo primario a breve termine è stabilizzare, ampliare e diversificare quanto più possibile le fonti di sostegno all’attività di EMERGENCY attraverso:

  • lo sviluppo di nuove iniziative e progetti speciali;
  • l’attivazione di nuove collaborazioni;
  • la riorganizzazione e gli investimenti in comunicazione e raccolta fondi per informare di più e meglio i nostri sostenitori e coinvolgere un pubblico più ampio sull’attività di EMERGENCY.

Nei prossimi tre anni lavoreremo per accrescere la raccolta fondi complessiva, stabilizzando quanto più possibile la quota rappresentata dalle donazioni regolari e diversificando le fonti di entrate nel rispetto del principio di non invasività, mantenendo una assoluta attenzione all’uso delle immagini dei nostri pazienti e in conformità al Codice di comportamento delle ONG nelle pubblicità.

I PRINCIPI DELLA RACCOLTA FONDI

I tre principi cardine che guidano la raccolta fondi di EMERGENCY sono l’INDIPENDENZA, la TRASPARENZA e l’EFFICACIA[2].

INDIPENDENZA

EMERGENCY è da sempre indipendente e neutrale nelle proprie attività. Essere indipendenti è condizione necessaria a mantenere la neutralità, a sua volta requisito fondamentale per poter garantire la sicurezza dello staff e l’efficacia del nostro intervento. Per questo EMERGENCY ha da sempre privilegiato la raccolta fondi da donatori privati, valutando la possibilità di beneficiare di finanziamenti istituzionali solo quando le strategie di intervento del donatore non compromettono l’idea progettuale che si vuole proporre nel Paese.

EFFICACIA

EMERGENCY pianifica tutte le attività con attenzione per limitare al massimo i costi di gestione e destinare quanti più fondi possibili alle attività istituzionali. Nel 2017 abbiamo utilizzato l’82% dei fondi per i progetti umanitari, circa il 5% per la promozione di una cultura di pace, e l’8% per coprire le spese di gestione dell’Associazione. Il 5% è stato invece investito per coprire i costi della raccolta fondi.

TRASPARENZA

EMERGENCY si impegna ad agire in maniera chiara e trasparente con i propri sostenitori e a comunicare con loro attraverso diversi canali. Li informiamo su chi siamo, cosa facciamo e soprattutto sul come e perché lo facciamo, così che i donatori siano maggiormente consapevoli e fiduciosi della concretezza del loro gesto.
Ogni anno pubblichiamo il nostro bilancio sul sito emergency.it perché la trasparenza è alla base del nostro lavoro.

RACCOLTA FONDI PRIVATI

Il 62% della raccolta fondi è garantito da donatori privati, individui e aziende.

Tra questi, un peso importante lo hanno le persone che scelgono di sostenere l’Associazione con piccole e grandi donazioni, regolari o una tantum, il 5 per mille della propria dichiarazione dei redditi, la sottoscrizione della tessera di EMERGENCY, l’acquisto di gadget o di prodotti in occasione del Natale, delle ricorrenze, oppure, ancora, con un lascito testamentario.

[span]8.810.508 Euro[/span]<em>DA DONATORI INDIVIDUALI</em>
Nel 2017 il numero dei donatori individuali è stato di 47.623. Grazie al generoso contributo di tante persone che sono state al nostro fianco nel 2017 abbiamo raccolto 8.810.508 Euro. Il cuore della raccolta fondi da individui di EMERGENCY è costituito da 37.277 donatori una tantum che donano sporadicamente e da 10.346 donatori regolari che supportano l’Associazione in maniera continuativa. Il contributo dei donatori individuali è fondamentale per garantire l’indipendenza delle nostre scelte che si devono basare sui bisogni sanitari che riscontriamo e non sulle priorità dettate dai governi o dagli attori istituzionali. Inoltre, la natura continuativa del nostro intervento e la necessità di pianificare le attività ospedaliere nel lungo termine richiedono di poter contare su fonti di finanziamento quanto più regolari e prevedibili possibili.
[span]13.408.631 Euro[/span]<em>DAL 5 PER MILLE</em>
Il 5 per mille consente al cittadino di destinare una quota delle proprie imposte sul reddito alla nostra Associazione senza sostenere nessun costo, semplicemente inserendo il nostro codice fiscale e apponendo la propria firma alla voce “Sostegno del volontariato…” indicata nella scheda sul modello 730 o Redditi. Anche nel 2017 EMERGENCY è stato il primo beneficiario nel settore volontariato per un importo di 13.408.631 Euro. Siamo grati alle 378.263 persone che hanno scelto di sostenerci anche in questo modo.
[span]1.746.989 Euro[/span]<em>DA GADGET, LIETI EVENTI E SPAZI NATALE</em>
L’attività commerciale, esercitata in via residuale, si è storicamente sviluppata lungo due linee: la produzione e la vendita di gadget e delle bomboniere solidali, veicoli di promozione delle attività e diffusione dei valori di EMERGENCY, e l’organizzazione di Spazi Natale. Nel 2017 i ricavi dell’attività di cessione di beni e servizi sono stati di 1.746.989 Euro, di cui il 55% proviene dagli Spazi di informazione e sensibilizzazione allestiti per il Natale. Il progetto Natale 2017 è stato dedicato alle vittime della guerra in Iraq e Afghanistan con 13 Spazi organizzati in diverse città, tra cui Milano, Roma, Torino, Genova, Brescia, Trento, Padova, Bologna, Firenze, Cagliari, Pisa, Perugia, L’Aquila, e Napoli. Grazie al prezioso lavoro di 900 volontari, che per 24 giorni hanno dedicato parte del loro tempo e delle loro energie allo svolgimento delle attività di vendita, sensibilizzazione e raccolta fondi. Anche per il 2017 per la valutazione dell’eticità dei prodotti acquistati e dei relativi fornitori si è tenuto conto della provenienza, della filiera, dell’impatto ambientale e sociale. In questo modo si è creato un circuito virtuoso che ci ha permesso di ampliare l’offerta di beni nei nostri Spazi Natale, sostenendo allo stesso tempo progetti di commercio equo-solidale, filiera no caporalato e no pizzo. Per il Natale 2017 sono state 731 le aziende che hanno scelto di supportarci attraverso la vendita o cessione di beni o, ancora, con il coinvolgimento dei dipendenti.
[span]4.491.310 Euro[/span]<em>DAI LASCITI</em>
Un lascito è un gesto molto importante che rappresenta la volontà di continuare a condividere i valori della persona attraverso il supporto al lavoro concreto di EMERGENCY. Nel 2017 abbiamo assistito a un incremento dei proventi derivanti da successioni e, grazie a tutti coloro che hanno scelto di ricordare EMERGENCY nel proprio testamento, abbiamo potuto raccogliere 4.491.310 Euro, che sono stati destinati in Italia e nel mondo, secondo i bisogni e le necessità dei nostri progetti.
[span]859.119 Euro[/span]<em>DALLE AZIENDE</em>
Nel 2017 le aziende che hanno scelto di sostenere EMERGENCY hanno prodotto 859.119 Euro. Secondo la volontà dei sostenitori, la maggioranza dei fondi ricevuti è stata destinata al Programma Italia per garantire il diritto alle cure sancito dalla nostra Costituzione alle vittime della povertà e dello sfruttamento nel nostro Paese.

Nella scelta dei partner e sostenitori aziendali, EMERGENCY agisce nel rispetto di un Codice Etico disponibile sul sito istituzionale.

RACCOLTA FONDI DA ISTITUZIONI

Nel 2017, i contributi dei donatori istituzionali (Agenzie delle Nazioni Unite, Unione Europea, Ministeri italiani, AICS) hanno concorso al sostegno economico di numerose attività nei Paesi in cui operiamo.
I fondi istituzionali supportano non solo l’avvio di nuovi progetti e attività ma contribuiscono ad ampliare e rafforzare gli interventi già in corso.

Laboratorio Centre National de Transfusion Sanguigne – CNTS

Nel 2017 grazie ai fondi CHF abbiamo assicurato la distribuzione di sacche di sangue sicure, testate secondo standard internazionali e gratuiti tramite l’introduzione dei test ELISA.
La capacità del centro è triplicata, passando da 6.000 sacche di sangue raccolte nel 2013 a 18.500 sacche raccolte nel 2017. Sono circa 1.500 le sacche che il CNTS è in grado di raccogliere e testare ogni mese, distribuendone più di 3.000 alle strutture sanitarie richiedenti.

Erbil

Nel 2017, in qualità di partner del WHO e grazie ai fondi ECHO, abbiamo riattivato l’ospedale di Erbil, a seguito della battaglia di Mosul, ampliando il numero di posti letto da 24 a 84. In 7 mesi abbiamo visitato 1.412 vittime di guerra ed effettuato 1.749 operazioni chirurgiche.
1 paziente su 2, era un bambino o una donna.

CONTRIBUTI DAI GOVERNI LOCALI

EMERGENCY da sempre si impegna a creare professionalità che in futuro saranno pronte a gestire gli ospedali in autonomia con l’obiettivo di contribuire alla crescita e alla sostenibilità dei Sistemi sanitari nazionali dei Paesi in cui opera. Per garantire l’efficacia del passaggio di consegne, oltre alla condivisione di obiettivi, è fondamentale che i governi dei Paesi siano coinvolti, anche dal punto di vista economico, nel supporto degli ospedali.

Negli anni EMERGENCY ha intensificato il dialogo con le autorità locali che ha portato le stesse ad assumere impegni ufficiali e a prevedere stanziamenti nei loro bilanci. Nel 2017 EMERGENCY ha ricevuto dal Sudan 3.567.089 Euro, dall’Afghanistan 2.211.369 Euro, dalla Sierra Leone 443.773 Euro e dall’Uganda 228.042 Euro.

Nota: all’interno dei contributi governativi è compreso anche l’utilizzo del fondo per la parte di mancata erogazione da parte del governo sudanese del contributo previsto pari ad euro 583.619 e 6.754 proventi a conguaglio di Port Sudan.

COME EMERGENCY HA USATO I FONDI NEL 2017

82%
82%
PROGETTI UMANITARI
5%
5%
PROMOZIONE CULTURA DI PACE
8%
8%
SPESE DI GESTIONE
5%
5%
COSTI RACCOLTA FONDI
82%
82%
PROGETTI UMANITARI
5%
5%
PROMOZIONE CULTURA DI PACE
8%
8%
SPESE DI GESTIONE
5%
5%
COSTI RACCOLTA FONDI

FORNITORI E TRASPARENZA

EMERGENCY lavora rispettando gli standard di trasparenza e tracciabilità internazionali. Protocolli e manuali operativi, approvati anche dai donatori istituzionali, stabiliscono i parametri da rispettare per gli acquisti garantendo trasparenza nella scelta e nella gestione del fornitore.

Per quanto riguarda il materiale necessario per le attività dei progetti all’estero, EMERGENCY sceglie i fornitori dando priorità alla qualità del prodotto e alla disponibilità in loco dello stesso. La qualità è un elemento essenziale e distintivo dell’Associazione, che si riflette anche nella scelta dei fornitori. D’altro canto, in linea con il concetto di sostenibilità di EMERGENCY, si prediligono, quando possibile, fornitori locali al fine di contribuire allo sviluppo economico del Paese e garantire, nel caso dei macchinari, la manutenzione degli stessi.

Per questa ragione, monitorare l’andamento economico del Paese è importante. Crisi economiche, inflazioni, embarghi e guerra possono ripercuotersi sulla disponibilità dei materiali.

I maggiori fornitori[3] a cui EMERGENCY si rivolge per la gestione dei progetti sono quelli che assicurano il materiale chirurgico e farmaceutico, le attrezzature biomedicali e i macchinari, la teleria ospedaliera e l’approvvigionamento per le mense degli ospedali.